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sabato 6 ottobre 2007

IBM: ogni paziente avrà il suo avatar

I ricercatori del Laboratorio IBM di Zurigo hanno presentato un nuovo sofware di visualizzazione che permette ai medici di relazionarsi con i dati clinici così come fanno con i propri pazienti, semplicemente osservando il corpo umano. Denominato Anatomic and Symbolic Mapper Engine (Asme), esso utilizza un avatar – una rappresentazione tridimensionale del corpo umano – per consentire ai medici di visualizzare le cartelle dei pazienti in maniera totalmente innovativa, rintracciando le informazioni desiderate con un semplice click.
È come Google Earth per il corpo umano "ha spiegato Andre Elisseeff, che guida i progetti sanitari nel Laboratorio di Zurigo. "Nella speranza di accelerare il passaggio alle cartelle cliniche elettroniche, abbiamo cercato di rendere le informazioni facilmente accessibili per gli operatori sanitari, associando i dati medici alla rappresentazione visiva, e semplificando così al massimo l'interazione con i dati che possono contribuire a migliorare l'assistenza ai pazienti".
Ad esempio, oggi quando un paziente si reca in un ambulatorio e lamenta un dolore al torace, il medico gli chiede di ricordare quali sono stati i disturbi o le malattie precedenti, esegue dei test e conduce un esame visivo e fisico per accertare eventuali patologie. Successivamente il medico dovrà sfogliare pile di documenti cartacei ma, con tutta probabilità, non avrà accesso all'anamnesi completa del paziente.
La soluzione prospettata dall'IBM mette in condizione i medici di "cliccare" su una particolare sezione dell'avatar, ad esempio il cuore, e vedere all'istante tutta la storia clinica e le informazioni disponibili relativamente al cuore di tale paziente: documenti di testo, risultati di laboratorio e immagini mediche, radiografie, elettrocardiogrammi e risonanze magnetiche.
Se il medico fosse interessato soltanto ad una parte precisa del cuore, attraverso la funzione di zoom, potrà restringere i parametri di ricerca temporalmente o utilizzare altri criteri.
L’ASME si avvale di SNOMED, la nomenclatura sistemizzata della medicina che racchiude 300 mila termini medici, per creare un ponte che connetta le informazioni grafiche ai documenti di testo. E’ facilmente intuibile come il risultato di questo studio rappresenti solo l’inizio di un processo di informatizzazione dei dati medici che crescerà nel tempo contando principalmente sulla buona volontà e la collaborazione di tutto il corpo medico.
Pensate all'utilità di un grande database fruibile da ogni ospedale o ambulatorio in modo da avere sempre a disposizione le vostre informazioni mediche e a quanti errori piuttosto grossolani, come spesso succede per mancanza di conoscenza delle situazioni pregresse, si potrebbero tranquillamente evitare.

Impiegando strumenti avanzati di apprendimento automatico e di modellazione tridimensionale, i ricercatori IBM hanno superato sfide tecniche come l’integrazione di fonti di dati eterogenee e di informazioni di testo complesse – i cosiddetti dati non strutturati – e sono in grado di collegare tali dati al modello anatomico in modo significativo e facilmente utilizzabile. ASME è il risultato di una collaborazione tra la forza vendita della IBM Danimarca e il team di Ricerca IBM.
I progressi tecnologici stimolano grandi rivoluzioni nelle terapie e nell’assistenza medica, ma le cartelle cliniche di oggi non sfruttano appieno le risorse disponibili. Le cartelle dei pazienti sono statiche, spesso sono costituite da dati non strutturati scritti su carta o da informazioni di testo archiviate in vari database. Nell’uno o nell’altro caso, la documentazione fornisce frammenti di informazioni eterogenee su diagnosi e malattie e ottenere un’anamnesi affidabile è una sfida colossale.
Ma cosa succederebbe se un sistema potesse riunire tutti questi frammenti statici e produrre un’immagine dinamica e completa dello stato di salute del paziente in tempo reale? E se tale sistema potesse fornire queste informazioni in modo intuitivo e facile da usare? Con questo progetto, i ricercatori IBM hanno raggiunto il loro scopo: ASME consente infatti di navigare attraverso una mappa virtuale il corpo umano, con un approccio semplice e intuitivo.
Per far questo, ASME integra semanticamente le informazioni provenienti dall’IBM Health Information Exchange - la piattaforma disegnata da IBM per la condivisione elettronica dei dati sanitari - con un modello 3D dell'individuo. Cosa ci riserva il futuro? Per saperlo non ci resta che aspettare la prossima mossa dell'azienda di Redmond.

2 commenti:

Gigi Cogo ha detto...

Mannaggia, è uno dei primi MUST.
La tecnologia diventa UTILE quando alcune azioni concrete facilitano e migliorano la vita di tutti i giorni.

Andrea Bichiri ha detto...

Bravo Gigi. L'uso della tecnologia per migliorare e semplificare la vita delle persone deve essere al centro delle politiche aziendali.

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