Ultime notizie di Business e Conoscenza Live Feed: Impresa Tecnologia Gestione della conoscenza Web Innovazione
Google

lunedì 6 ottobre 2008

Su Facebook il cinema è gratis!


Film gratis su Facebook. L’accordo per la fornitura e distribuzione di contenuti video è in vigore da ieri e vede coinvolti Slide, popolare produttore di software e soluzioni informatiche per social network, assieme a Cbs Interactive, E! Entertainment, Comcast, Warner Bros. Rientra nella partita anche Hulu, portale video controllato dalla News Corp di Rupert Murdoch e da Nbc Universal.

Fun Space Channel, questo il nome della nuova piattaforma video, ha debuttato ieri su Facebook ma presto dovrebbero partire versioni simili su altre reti sociali.
Intanto, lo stringato comunicato con cui Slide ha reso nota la partnership non rivela i dettagli economici dell’operazione. Si sa solo che le compagnie coinvolte divideranno i ricavi pubblicitari, cercando di capitalizzare il crescente successo del web sociale e la consistente base clienti di Slide (solo su Facebook 20 milioni di utenti al mese), azienda fondata nel 2005 da Max Levchin di PayPal.

L’accordo di oggi segna un’ulteriore tappa del processo di avvicinamento tra media company e social network. Un cammino iniziato nel giugno 2006, con l’acquisizione di MySpace da parte del colosso News Corp e il successivo sviluppo di MySpace Music e MySpace Tv.
Lo scorso novembre, invece, era stato Bebo, social network dedicato agli under-30, ad annunciare il servizio Open Media, che ha portato gruppi come Cbs, Mtv Network, Bbc, Espn a fornire contenuti ai suoi oltre 40 milioni di iscritti.

Ora però, con l’ingresso di Slide-Facebook nel mondo del social entertainment, lo scenario pare delinearsi maggiormente. L’odierno accordo tenta di superare di slancio uno dei punti deboli dei social network, da sempre caratterizzati dalla cronica difficoltà di generare ricavi pubblicitari stabili (oltre che apprezzabili). Offrire gratuitamente cinema e televisione di qualità potrebbe essere la chiave di volta per attrarre pubblico, investitori e quindi denaro, sviluppando potenzialità economiche finora frenate da modelli di business confusi.

Fonte: Piero Babudro - Panorama

Nessun commento:

Posta un commento

 
Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 2.5 Italy License.