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lunedì 1 febbraio 2010

Liquida network: la pubblicità che vorrei

Pochi giorni fa Liquida, apprezzato aggregatore dei contenuti della blogosfera, ha lanciato un programma di affiliazione pubblicitaria che è destinato a rivoluzionare il modo di fare pubblicità in Rete, in particolare tra i blogger.


Liquida Motori - Ferrari F10


Un sistema di pubblicità inedito. Liquida Network consente infatti di ottenere ricavi pubblicitari non in base alle azioni compiute sulla pagina (es. programma Adsense di Google e il famigerato Pay per click) ma facendo riferimento al numero di pagine viste mensilmente (RPM ricavi per migliaia di pagine).


Liquida network - Blogger advertising program


L'alternativa che ci voleva. D'ora in avanti quindi stop ai classici escamotage che alcuni blogger utilizzavano per indurre i lettori a cliccare "per sbaglio" sugli annunci posti in prossimità del titolo o alla fine del post.

Se il proprio blog risponderà ai requisiti minimi stabiliti da Liquida, potrà giovare di un ritorno economico proporzionato alla validità dei contenuti e al numero di visite registrate.

Cosa importante da evidenziare è che si potrà aderire indipendentemente dalla presenza sulle proprie pagine di altri programmi di affiliazione. Inoltre sarà possibile decidere la tipologia di banner da inserire, con diverse soluzioni in termini di colore e sopratutto dimensione.
Fermo restando che all'aumentare dello spazio riservato agli annunci corrisponderanno entrate superiori per via del diverso moltiplicatore adottato.

Le varie offerte. L'opzione "Start" , ad esempio, offre un RPM (ricavi per migliaia di pagine) che può raggiungere gli 0,8 Euro se si utilizzano sia l'header che il banner fornito da Liquida Network. Nel caso di 50mila pagine consultate su base mensile, il ricavo sarà dunque pari a 40 Euro circa. L'offerta "Premium" consentirà di realizzare un RPM massimo pari a circa 1,2 Euro, ma impone un minimo di 80mila pagine visitate al mese e una media più alta di post pubblicati a settimana.


Liquida - Special offer list

La qualità di Liquida. Altro aspetto da non trascurare è il fatto che la pubblicità visualizzata proverrà direttamente da Liquida e sarà quindi di indubbia qualità. Alla stipula del contratto, la società acquisterà l'intero bacino di traffico disponibile su ogni blog, garantendo al blogger un "ricavo fisso" per pagina.

Una campagna di promozione efficace. Per sensibilizzare i blogger a partecipare al network pubblicitario, Liquida ha pensato di stringere una serie di accordi con alcuni dei blogger più seguiti della blogosfera tra cui il blog di satira collettiva Spinoza e il weblog di informazione Giornalettismo.

Non si è risparmiata poi nel profondere le proprie energie per sponsorizzare l'iniziativa su siti di editori grandi e piccoli, nonché ovviamente blog di ogni ordine e grado.

Immagine, credibilità, reputazione. Il guadagno per il blog sarà anche in termini di immagine e visibilità. Liquida, tenendo fede alla sua mission, ovvero aiutare la blogosfera italiana e valorizzarla, propone difatti dei canali tematici (domini di terzo livello es: musica.liquida.it) nei quali verranno inseriti dei box che riporteranno i siti/blog affiliati, con link diretti in outbound valevoli ai fini di SEO ovvero follow. Ma non solo: ci sarà una pagina dedicata a tutti gli affiliati all’interno dell’area network.

Un progetto che vale. Sicuramente il progetto è destinato a raccogliere molti consensi tra chi vive la Rete e aspettava un programma alternativo a Google per monetizzare il traffico del proprio sito.

Sebbene possa solo migliorare. Certo è che qualche perplessità rimane. In particolare sulla soglia minima di pagine viste che permettono di accedere ed usufruire del servizio. Penso ai piccoli blogger che resteranno tagliati fuori dal network. In questo modo si perde un'ottima occasione per incrementare la reputazione e credibilità di numerosissimi editori di piccole dimensioni che avrebbero potuto essere inclusi nel programma. E invece, causa criteri di accesso troppo rigidi, si ritrovano ancora una volta impossibilitati ad avere una congrua ricompensa per tutti gli sforzi fatti.

Forse sarebbe auspicabile prevedere norme meno vincolanti che valorizzino ancora di più l'apporto a livello di contenuti rispetto all'enorme mole di visite.

Consigli. Sono molto curioso di sapere le vostre considerazioni riguardo questo innovativo sistema di advertising online. Intervenite numerosi!

giovedì 28 gennaio 2010

BNP Paribas Ace manager: un business game sul tennis

Studenti di tutto il mondo unitevi, giocate e vincete la partita della vostra vita.

Si potrebbe sintetizzare così l'iniziativa, giunta alla seconda edizione, promossa dal famoso gruppo finanziario BNP Paribas. Ace Manager second set è infatti un professional adventure game pensato per far conoscere e apprezzare al di fuori del territorio francese le attività della banca.


BNP Paribas - Ace Manager game logo


Si rivolge sopratutto agli studenti e al mondo dell'Università. Per partecipare occorre avere meno di 26 anni al momento dell'iscrizione (che sta per scadere) e formare una squadra (team) che dovrà cimentarsi con diverse prove legate alle reali attività economiche, sociali e ambientali di BNP.


BNP Ace Manager Students Tennis Challenge


Ecco il funzionamento del gioco ricavato direttamente da sito del gruppo francese:

"Durante la prima fase, le squadre partecipanti - ognuna composta da 3 studenti - si confronteranno su un caso aziendale legato al business del tennis e metteranno alla prova l'attitudine a lavorare in diverse attività bancarie.

Gli studenti dovranno, inoltre, dimostrare le proprie capacità, adottando i valori del Gruppo BNP Paribas: reattività, creatività, ambizione e impegno.

In modo ludico, si punta a mettere in evidenza il ruolo fondamentale della Banca nel finanziare i progetti dei propri clienti – imprese e privati – sostenendo così l'economia reale. Scopo del game è assistere infatti l'ex campione del tennis John McKenzie nel lancio di Green Tennis INC, società che commercializza prodotti eco-sostenibili legati al mondo del tennis.

Gli studenti dovranno affrontare tre sfide che gli consentiranno di avere una conoscenza approfondita delle aree di business del Gruppo BNP Paribas: Retail Banking, Investment Solutions e Corporate & Investment Banking.

La prima consiste nel creare un piano finanziario per lanciare la nuova società e promuoverne la crescita (Corporate e Investment Banking)

La seconda nel consigliare John McKenzie sulle tematiche inerenti la valorizzazione degli asset immobiliari e la gestione del patrimonio (Investment Solutions).

La terza infine nel sostenere la società Green Tennis INC nel suo sviluppo commerciale internazionale (Retail Banking).

Iscriversi a Ace Manager – The Second Set che si svolgerà interamente in lingua inglese è facile basta cliccare su acemanager.bnpparibas.com entro e non oltre il 16 febbraio.

All'inizio il gioco si disputerà direttamente sul sito nel periodo compreso fra il 17 febbraio e il 17 marzo 2010. Le prime 5 squadre classificate si affronteranno in una competizione finale a Parigi a metà aprile 2010. La giuria sarà composta da professori emeriti delle scuole partecipanti e da membri della direzione di BNP Paribas.

Le squadre finaliste avranno come premio: € 9.000 per la prima classificata; € 3.000 per la seconda; € 1.500 per la terza. Tutti i componenti delle squadre finaliste riceveranno i biglietti per assistere a partite di tennis dei tornei promossi nel mondo da BNP Paribas".

Un connubio già collaudato quello tra la banca e il mondo dello sport, in particolare del tennis. Basti pensare ai tanti master organizzati che hanno come main sponsor proprio BNP Paribas. Da Parigi, agli Internazionali BNL di Roma, al Roland Garros solo per citarne alcuni.

Roger Federer - BNP Paribas Paris-Bercy Master Series 2008

Quel che ha determinato il successo di questa operazione di brand awareness è l'associazione business game-sport. L'utente è infatti spinto a partecipare dalla connotazione ludica del gioco. Ace manager non è quindi la solita competizione destinata a esperti dell'area aziendale ma si sposa perfettamente con la voglia di imparare divertendosi, facendo vivere peraltro un'esperienza unica e gratificante agli studenti.

L'apertura internazionale e la possibilità di inserire nel team persone con un background culturale variegato non può che giovare alla strategia di marketing (slides di Stefano Principato)impiegata da BNP. In questo modo persone di Paesi differenti, possono conoscersi, comunicare, scambiarsi opinioni, confrontarsi ed imparare l'uno dall'altro, arricchendosi a vicenda. L'opportunità poi per i finalisti di volare a Parigi e incontrare i compagni di avventura rappresenta un ulteriore punto a favore circa la bontà dell'iniziativa.

Ultima ma fondamentale considerazione riguarda la possibilità di farsi notare per la propria bravura ed ottenere un posto di lavoro presso BNP o altri followers (aziende leader del settore finanziario) del gioco. Non mi sembra poco ciò che si può guadagnare in termini di visibilità e occupazione professionale.

Se amate le sfide, questa è la vostra occasione. Chissà che non possiate essere voi i campioni del futuro!.

Qui potete trovare alcune slides di approfondimento sul rapporto tra Gaming, Recruiting e Fundraising tratte dal sito Ninjamarketing (il massimo esperto italiano per quanto riguarda le campagne di marketing non convenzionali che ha avviato di recente un' interessante serie di incontri formativi).

A questo indirizzo invece una bellissima presentazione sugli strumenti di Recruiting 2.0.

lunedì 4 gennaio 2010

Olio Carli: quando tradizione e innovazione convivono sul Web

E' una delle aziende più antiche e rinomate del territorio ligure, ma nonostante sia in procinto di festeggiare il secolo di vita, non smette mai di stupire.

Sto parlando di Olio Carli, storica industria alimentare con sede in Via Garessio a Imperia. A dispetto dell'età infatti, pur mantenendo una solida tradizione familiare, ha saputo costantemente rinnovare la sua offerta per stare al passo con i tempi e lo sviluppo delle nuove tecnologie.


Sito Web Fratelli Carli - Pagina ABC dell'Olio di Oliva

Ma cosa distingue la Fratelli Carli da altre imprese del settore?

La forza del Web. Tutto, a partire dal modello di vendita (e-commerce o commercio elettronico) è innovativo e basato su Internet. Scordatevi infatti di trovare i prodotti sul banco del supermercato o negozio di turno, alla Carli l'olio e molte altre prelibatezze le potete comodamente ordinare da casa con un click sul sito aziendale. Il prodotto verrà poi recapitato presso la vostra abitazione da uno dei corrieri con cui l'azienda ha stipulato una convenzione (consegna a domicilio).

Ciò determina un notevole taglio dei costi di distribuzione, sdoganando tra l'altro uno dei capisaldi della long tail soprattutto a livello di PMI.


La coda lunga - The long tail distribution model by Chris Anderson

Relazione diretta con il consumatore. Il modello di promozione privilegiato è quello del direct marketing: esso consente di raggiungere un target definito, con azioni mirate che utilizzano una serie di strumenti interattivi, ottenendo in tal modo delle risposte misurabili.

Si crea in questo modo una relazione fidelizzata e duratura con il consumatore, basata sulla fiducia reciproca e si hanno a disposizione indicatori attendibili per valutare l'efficacia dell'investimento (ROI).


Direct Marketing Goals

Coraggio, determinazione e volontà di innovare. Dal 1997, mostrando grande coraggio per l'epoca, l'azienda ha rafforzato la presenza sul Web, dapprima timidamente, poi con sempre più convinzione, fino ad arrivare al boom degli ultimi giorni con 4,2 milioni di visitatori unici, frutto principalmente dell'accordo con Microsoft per una campagna mirata di pubblicità on-line.

Attraverso banner e annunci ben confezionati, la Carli ha catalizzato l'attenzione di contatti qualificati, con un impatto diretto su fatturato (+47%), ordini (+14%), nuovi clienti (+80%) e Top of mind (una sorta di indice di notorietà che raggiunge il suo apice quando la domanda associa la marca alla classe di prodotto + 21,4%).

USA, packaging e gli spot tv. Numeri davvero impressionanti per un'azienda che occupa meno di trecento dipendenti. Certo il 2009 era iniziato bene, con lo sbarco negli Stati Uniti grazie alla partnership con FedEx, il rinnovamento del packaging e le campagne pubblicitarie in tv, prima su Mediaset e poi su Sky. Nessuno, nemmeno nelle più rosee previsioni, avrebbe mai creduto tuttavia che i risultati sarebbero stati così rilevanti.

La pubblicità targata Microsoft. Microsoft Advertising (che sponsorizza già molte realtà importanti come Alfa Romeo, Media World, Timberland, Triumph, Nissan, Intel, Coca-Cola e molti altri ancora, vedi qui) è stato scelto come partner ideale per effettuare il restyling del brand, sfruttando le potenzialità di Msn/Windows Live.


Olio Carli Msn Advertising Campaign

"Un perfetto mix di creatività e innovazione tecnologica" che, come riporta il comunicato ufficiale diffuso da Ign Adnkronos, "ha consentito di raggiungere in sole due settimane oltre 4 milioni di potenziali clienti, di cui 2,5 milioni appartenenti al core-target 35-49 anni, ripartiti tra i vari canali. Le risposte mostrate dai consumatori sono state a dir poco sorprendenti: più di 112 mila utenti hanno interagito con il sito compiendo azioni quali la consultazione di informazioni aggiuntive sui prodotti del catalogo on-line".

Le performance realizzate hanno permesso di perseguire appieno il duplice obiettivo di sviluppare la brand image e allargare il target di riferimento, influendo sia sulla brand awareness che sulla propensione all’acquisto, con una crescita del 24,4% dell’Intention to Buy sul 30% dei consumatori che sono stati esposti alla creatività della campagna con una frequenza superiore alla media.

Una scommessa vinta in partenza. Sempre all'interno della nota di agenzia, Carlo Calenco responsabile Internet della Fratelli Carli ha commentato l'iniziativa, definendo una scommessa vinta l'aver puntato su Microsoft per la campagna di web advertising.

Pionieri si nasce, non si diventa. Uno dei fattori che ha guidato questo successo è stato infatti "l'utilizzo per la prima volta in Europa dell’innovativo formato rich media Header Expanding sulla Today Page di Hotmail.it, che da solo ha permesso di raggiungere quasi due milioni di consumatori unici, esposti al messaggio in media per oltre un minuto, a conferma delle potenzialità di questo innovativo strumento ad alto impatto emozionale sul quale l’azienda Fratelli Carli ha deciso di puntare come pioniere in Italia".

"Ma l'Header Expanding è soltanto uno dei tanti formati ad altissima visibilità che Microsoft Advertising ha pianificato per questa campagna: a questo vanno aggiunti la personalizzazione delle home page di MSN News e Ansa.it, i banner 300x250 sull’home page di MSN e Hotmail, gli expanding banner su Windows Live Messenger e gli skyscraper su Facebook e Hotmail".

"La scelta del network MSN/Windows Live come canale di comunicazione per Fratelli Carli è per noi motivo di grande soddisfazione" ha dichiarato Salvatore Ippolito, Sales Director Microsoft Advertising Italia.

Storia e tradizione si incontrano con la Rete. Soddisfazione da ambo le parti quindi, come emerge dalle parole di Calenco:

"Un marchio che incarna l’assoluta eccellenza italiana. Eccellenza capace di mantenere inalterate le proprie radici, legate alla sua storia e alla sua tradizione e al contempo di riconoscere le potenzialità della Rete e dell’innovazione sfruttando i punti di forza che Microsoft Advertising è in grado di offrire. Internet rappresenta uno strumento fondamentale per la strategia commerciale e di comunicazione di Fratelli Carli e il network MSN/Windows Live è un media ideale per veicolare i nostri valori e la nostra immagine".

Adattarsi al cambiamento per essere protagonisti del futuro. Da parte mia posso soltanto rimarcare quanto affermato da Calenco, aggiungendo che come più volte ho sostenuto nelle mie analisi, il rischio e la propensione ad innovare vanno di pari passo. Se non si capisce che per aumentare i profitti bisogna interpretare il cambiamento e utilizzare i nuovi strumenti che la Rete ci offre, senza troppe esitazioni, difficilmente si potrà andare avanti ed essere i protagonisti del futuro.

Per avere un'idea più completa vi invito a scaricare il pdf relativo alla campagna pubblicitaria condotta dalla Carli.

sabato 19 dicembre 2009

La libertà del Web si discute in caffetteria: come Internet amplifica gli eventi agendo sul loro significato

L'ultima settimana è trascorsa all'insegna di due eventi che hanno monopolizzato l'attenzione dei media in Italia e all'estero. Il primo, che ha interessato più da vicino il Web, con le dichiarazioni del ministro Maroni, in seguito all'aggressione contro il Premier Silvio Berlusconi; il secondo ha invece visto la partecipazione dei potenti della Terra alla conferenza ONU sul clima e l'ambiente di Copenaghen.

Tensione altissima. Per quanto riguarda il primo, drammatico episodio, le forti reazioni che si sono susseguite rimbalzando da un blog all'altro, dopo la preoccupazione iniziale, hanno subito un netto ridimensionamento. Per fortuna si è fatto tanto rumore per nulla: di ieri le rassicuranti parole spese dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sulla necessità di tutelare la libertà di espressione di un mezzo democratico come la Rete.

Casini star per un giorno. Parole che sposano perfettamente la linea di Pierferdinando Casini dell'UDC che nel suo discorso alla Camera aveva ribadito la sua contrarietà ad ogni forma di censura, dimostrando una conoscenza puntuale ed approfondita del Web.

Giorgia: non solo politica. Posizione ampiamente sostenuta dal Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, che qui potete ammirare in un divertente sketch di cui si è resa protagonista nell'ultima puntata di IoReporter, programma condotto da Marco Montemagno, autore peraltro di una lettera aperta allo stesso Maroni che riassume egregiamente il valore della Rete per le persone.

Le reazioni non tardano ad arrivare. Battaglia che è stata recepita anche a livello internazionale con il quotidiano inglese The Guardian a fare da capofila: Italy's challenge to internet freedom è un articolo molto interessante scritto da Manuela Mesco.



Imperdibile fuori onda di Giorgia Meloni a "Ioreporter"

Accordo sul clima sottotono. Eguale risonanza non è stata concessa, per ovvi motivi, all'incontro mondiale sul clima che, comunque, ha solo parzialmente raggiunto gli obiettivi inizialmente proposti.

Tutto il resto in secondo piano. La rilevanza di questi eventi mediali (definizione ripresa dal libro "Le grandi cerimonie dei media. La storia in diretta" di Dayan Daniel e K. Elihu, molto azzeccata soprattutto nel caso di Berlusconi), ha contribuito a distogliere lo sguardo degli utenti da alcune iniziative davvero meritevoli che puntano a incentivare la partecipazione dei navigatori in progetti innovativi.

Una caffetteria virtuale. La più importante, sponsorizzata da Telecom Italia è Innovation Cafè, naturale evoluzione del laboratorio Next Open Innovation lanciato dall'azienda un po' di tempo fa, luogo dove l'interazione e il confronto su temi legati al Web hanno l'obiettivo di stimolare la nascita di idee tecnologiche per il futuro. Proprio come se si trovassero da Starbucks, davanti ad un invitante caffè, gli utenti potranno misurarsi sugli argomenti più disparati, con il supporto di video-interviste ai grandi protagonisti dell'innovazione italiana.

Next Open Innovation Web Site Architecture and Goals

Il protagonista sei tu! A mio avviso ci sono tutti i presupposti per cui il progetto possa crescere e incuriosire sempre di più i navigatori, da sempre desiderosi di sperimentare nuove soluzioni e di contribuire allo sviluppo dal basso della Rete.

E' tutto per oggi. Non perdetevi il prossimo post. Ciao!

Video: http://skytg24.blogs.com/

Image: http://irenecassarino.wordpress.com/2008/10/25/open-innovation-da-telecom-italia/

Copyright Telecom Italia

lunedì 14 dicembre 2009

Turismo: la formula vincente è social

Poco tempo fa, avevo parlato del BTO 2009, in un articolo che potete leggere anche su Comunitazione. Come avrete sicuramente notato, recentemente è apparsa sul blog un'icona raffigurante il logo del web travel marketing c-magazine. L'iniziativa è nata proprio in seno all'evento e ha coinvolto, fin da subito, blogger ed esperti del settore.


Web Travel Marketing Collaborative Magazine Logo


Obiettivo, chiarissimo, quello di sensibilizzare l'opinione pubblica, ma sopratutto gli operatori alberghieri sulla necessità di dare una svolta ai modelli di business oggi adottati, sostenendo l'uso dei nuovi strumenti sociali che la Rete offre.

Detto questo vorrei porre l'accento su quella lettera c che campeggia sul logo del settimanale. C sta per collaborative cioè collaborativo. L'aspetto più interessante della questione è infatti l'apporto libero e generoso che offrono gli autori nella costruzione del magazine, mettendo a disposizione di tutti le loro conoscenze/competenze.

Ma c'è un'altra cosa che colpisce immediatamente: la vera e propria sfida lanciata al sistema turismo nel tentativo di trovare soluzioni concrete per rivitalizzare un settore in crisi da parecchio tempo. Vuoi per la congiuntura internazionale, vuoi per scelte un tantino miopi o azzardate di alcuni operatori, fatto sta che oggigiorno l'Italia è costretta a rincorrere gli altri Paesi.

I tempi del trionfo dell'arte, la cultura e la buona tavola a livello internazionale sembrano ormai lontani. Questo perché gli altri Stati hanno capito che non basta ospitare il 70% del patrimonio artistico mondiale se poi non si sa vendere la propria immagine nel mondo. Il caso Italia.it (il disastroso portale costato milioni di euro agli ignari cittadini), nonostante gli ultimi interventi volti a migliorare la situazione, penso abbia fatto scuola in questo senso.

Home page portale Italia.it

I primi segnali positivi si sono apprezzati al BTO con l'efficace intuizione di Montemagno e il suo slogan CondiVivere, però la novità più importante è stata la collaborazione attiva di numerosi professionisti del Web per dare vita al progetto del Web travel marketing magazine.

Anche se, ad onor del vero, qualcosa stava già prendendo forma grazie all'impegno di alcuni ragazzi che frequentano il master in Marketing e Web marketing turistico e territoriale all'Università di Genova. Follow 12 steps è un fulgido esempio di come si possa contribuire a salvare il turismo attraverso il Web, con validi suggerimenti e punti di vista sintetizzati in 12 regole d'oro.

Il coraggio dimostrato dal gruppo (coordinato da Roberta Milano) è stato premiato, tra l'altro, con l'invito ad una puntata del famoso programma Ioreporter, in onda su Sky e condotto dallo stesso Montemagno. Ecco il video integrale della puntata del 28/11/09, con protagonisti Federico Sisinni e Francesca Marson:



Studenti del master dell'Università di Genova ospiti della trasmissione "Ioreporter"

Nonché con una menzione sulla Stampa con un pezzo dal titolo: “La promozione turistica va dalle aule a Internet”.


Articolo estratto dalla Stampa del 10 Dicembre 2009

La rivoluzione social del turismo è appena iniziata. Vedremo dove porterà.

mercoledì 2 dicembre 2009

Giovani, andate all'estero! Parola di Celli

Certi ragionamenti a volte sembrano nascere sull'onda dell'indignazione, lo sconforto e la sfiducia di un'intera generazione verso un Paese come l'Italia che non sembra garantire alcuna prospettiva per il futuro, soprattutto quello lavorativo.

Ma se quelle stesse parole sono pronunciate da uno dei massimi rappresentanti del sistema universitario italiano allora vuol dire che tanto sbagliati non erano. Pier Luigi Celli, Direttore generale dell' Università Luiss Guido Carli, in una lettera aperta a Repubblica, sfoga tutta la sua delusione nei confronti di un mondo del lavoro che non tiene in considerazione i meriti degli studenti, ma solo le loro conoscenze (e non si riferisce certo alle competenze).


Pierluigi Celli - Direttore Università LUISS di Roma


Amareggiato da un Paese che per lui è a mobilità sociale zero, si scaglia contro i tanti ostacoli che impediscono ad un giovane, preparato e dotato di talento, di emergere. Le domande delle aziende rivolte ai laureati sono in caduta libera in tutti i settori, mentre crescono le richieste per professionalità tecniche e poco diffuse.

Giovani ricchezze. Un Paese che voglia primeggiare in Europa non può ignorare il capitale umano costituito dai ragazzi determinati e volenterosi che escono dalle università. Non può fare a meno di ricercatori in campi come la medicina (di ieri la notizia della prima mano bionica in grado di rispondere ai comandi dettati dal cervello tramite i nervi del paziente progettata alla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa) l'economia, l'ingegneria, le biotecnologie, l'informatica e le fonti di energia alternativa.

Cyber hand Project - Scuola Superiore Sant'Anna Lab

L'estero? Non è poi così male. Al figlio dice di andare all'estero perché qui per lui non ci sarà futuro nel breve periodo figuriamoci tra 20 anni. "Probabilmente non sarà tutto oro quel che luccica. Capiterà anche che, spesso, ti prenderà la nostalgia del tuo Paese e, mi auguro, anche dei tuoi vecchi. E tu cercherai di venirci a patti, per fare quello per cui ti sei preparato per anni", avverte Celli, ma almeno "avrai l'occasione di scegliere di andare dove ha ancora un valore la lealtà, il rispetto, il riconoscimento del merito e dei risultati".

Precariato? No grazie. E' evidente come Celli rifletta in pieno l'opinione di centinaia di giovani che, dopo aver sudato per anni per ottenere il famoso "pezzo di carta" si trovano immersi in una realtà lontana anni luce dalle loro aspettative. Finiti gli studi infatti, chi non è dotato del famoso pedigree, come sostiene Celli, nel caso scegliesse di rimanere, si ritroverebbe davanti anni di precariato che lo porterebbero, nella migliore delle ipotesi, a rimpiangere di non essere fuggito via subito.

Personalmente condivido in pieno le affermazioni di Celli. E il loro valore è aumentato se pensiamo alla posizione privilegiata di chi le mette per iscritto su una delle maggiori testate nazionali.

La fuga dei talenti. Un Paese che ha smesso di credere nella sua risorsa primaria, i giovani, che li spinge a rinnegare le loro radici pur di trovare un lavoro degno di questo nome, ha già perso la sua battaglia. Risulta eloquente a questo proposito il fenomeno denominato "la fuga di cervelli" o brain drain.

Il problema non è da imputarsi alle migliori condizioni che si assaporano vivendo in città cosmopolite e multietniche come Londra, Parigi o Madrid. Il problema è la cultura del nostro Paese.

The Web power. Come ripetono tanti miei colleghi blogger, il cambiamento, l'innovazione saranno possibili soltanto quando ci sarà la consapevolezza che così non si può più andare avanti. Quando la voce finora silenziosa di un'intera generazione si leverà dal Web per chiedere un paese migliore dove vivere, studiare, lavorare, realizzare le proprie aspirazioni per sé e per i propri figli. Molto si sta già facendo. Resta tuttavia ancora tantissimo da realizzare, costruire insieme. L'Italia del futuro può e deve essere un'altra.

Dite la vostra!

mercoledì 18 novembre 2009

BTO: La filosofia di Amazon applicata a turismo

Si è appena concluso il BTO 2009, che quest'anno ha avuto come sede la bellissima Firenze. Tanti gli interventi che hanno animato l'evento, su tutti quello di Marco Montemagno, fondatore di Blogosfere, Giornalista/conduttore della trasmissione Ioreporter su Skytg24 e promotore dell'iniziativa Codice Internet che ha l'obiettivo di diffondere la cultura del Web nel nostro Paese.

Davanti ad un pubblico letteralmente rapito dalle sue parole, Montemagno ha disegnato il futuro prossimo del turismo on-line con spunti e riflessioni davvero interessanti.

Marco Montemagno - I love internet initiative

Per "Monty", il mercato del turismo digitale è un mercato delle esperienze, da qui lo slogan coniato per l'occasione di CondiVivere. Il pubblico internauta condivide, infatti, la sua vita di tutti i giorni, ciò di cui fa esperienza, caricando su internet foto, commenti, video, e molto altro ancora. La rete quindi è diventato un luogo dove la gente si incontra, si conosce, scambia idee e pensieri. La rete è fatta dalle persone.

Così se anche "i mercati sono conversazione", come afferma David Weinberger nell'ormai famoso Clutrain manifesto, allora il passaggio dalla ricerca di parole alla ricerca di persone è inevitabile tanto che le aziende e le strutture turistiche sono obbligate a tenerne conto se vogliono sopravvivere. I dati forniti a tal proposito da Montemagno sono inequivocabili e mostrano il crescente ruolo assunto dai Social Media.



Conversation marketing overview

Ad esempio Facebook con i suoi oltre 200.000.000 iscritti - solo 12.500.000 in Italia - sarebbe la quarta nazione al mondo!, mentre i 200.000.000 di video visibili su Youtube hanno una durata complessiva di 9232 ore!



Techcrunch Statistics about social media use


Per Montemagno, "il turismo oggi si allontana dalla sua connotazione originaria di semplice viaggio per assumere i contorni di qualcosa di unico, che si concretizza nel vivere e condividere l’esperienza".

Successivamente rivolge la sua attenzione al modo migliore per veicolare un messaggio sfruttando le potenzialità pressoché ineguagliabili della rete: "Oggi si può creare un blog e poi da lì diffondere i contenuti automaticamente verso altri canali sociali di promozione. Poi è importante monitorare, sapere che cosa dicono di te. Infine, cercare di legare i sistemi di promozione online ad un modello di business".

In particolare Marco fornisce quattro consigli pratici da seguire per un progetto di web marketing. Queste indicazioni si ispirano alla filosofia del fondatore di Amazon, Jeff Bezos e rappresentano un vero e proprio paradigma dell'e-commerce e più in generale del Turismo on-line:

L’attenzione riservata ai clienti

J.B: "Vi assicuro che il motivo per cui Amazon esiste è questo. Abbiamo sempre messo i clienti davanti a tutto: dovendo scegliere tra l’ossessione per i competitor e l’ossessione per i clienti, ci siamo sempre concentrati sui clienti. Certo, abbiamo osservato anche cosa stavano facendo i nostri concorrenti, ma non era quello ciò in cui mettevamo la nostra energia, non è stata quella la nostra motivazione. Preferiamo prestare attenzione ai nostri clienti e comportarci di conseguenza. Questo è un principio chiave. Curando i clienti, si possono risolvere molti altri problemi".

I clienti dunque prima di tutto, prima anche dei competitor. Quello a cui dovreste prestare la massima attenzione è il servizio al cliente, il “customer care”, perché il successo del vostro hotel dipende da questo. Se il servizio sarà realmente eccellente, la gente vi apprezzerà, darà il via a un buzzing positivo su di voi e anche le recensioni negative sui social network turistici che tanto vi spaventano, non dovranno più preoccuparvi.

L’importanza dell’invenzione

J.B: "Ogni volta che ad Amazon abbiamo un problema, cerchiamo di trovare la soluzione e inventiamo. Inventiamo per il cliente: non è compito del cliente inventare per se stesso. Per fare questo dovete ascoltare i clienti, è un fattore decisivo. Se non lo farete, vi perderete. Dovrete inventare sulla base di quello che vi diranno, sulla base dei loro bisogni".

Come abbiamo già più volte sottolineato, è fondamentale ascoltare i clienti: non date loro quello che voi credete sia la cosa migliore, date loro quello che loro stessi vogliono e ritengono la cosa migliore. Ascoltate sempre i vostri clienti: al telefono, alla reception, quando escono ed entrano dall’albergo, ascoltateli su Internet, sui blog, sui forum, su Facebook e su Twitter, e andate incontro ai loro bisogni. E una volta capiti i loro bisogni e desideri, inventatevi servizi, offerte, pacchetti, vacanze ed esperienze che non si sarebbero mai aspettati. Vi sentirete appagati, farete felici loro e guadagnerete la loro fiducia e fedeltà.

Pensate a lungo termine

J.B: "Questo è un fattore essenziale. Qualsiasi azienda che metta i clienti davanti a tutto, qualunque azienda che voglia inventare per i suoi clienti, deve pensare a lungo termine, ma è molto più raro di quanto si possa pensare. Ci vogliono dai 5 ai 7 anni perché una qualsiasi delle nostre iniziative frutti dei vantaggi all’azienda. Ci vuole del tempo per realizzare ogni nuova idea: questo ci consente di capire se ci sono degli errori da correggere, delle cose da cambiare. Non ci lasciamo sopraffare dalla pressione dell’ultimo minuto. Questo porta un grande vantaggio competitivo".

Anche nel settore alberghiero è importante non improvvisare. Le migliori strategie di Revenue Management per esempio, insegnano che bisogna attivarsi ora per determinare le tariffe da applicare tra un anno, in base allo storico dell’anno precedente e alle tendenze del mercato attuale. Farsi trasportare dalle necessità del momento senza riflettere sul futuro, vi creerà più problemi che vantaggi.

Fare investimenti a lungo termine, può significare anche impegnarsi per ottenere maggiore visibilità sui motori di ricerca e social network. Come è noto, perché una strategia di Social Media Marketing abbia successo, bisognerà impegnarsi per lunghi mesi con grande partecipazione. Solo così si potranno avvicinare nuovi clienti e fidelizzarli.

Ogni giorno è il primo giorno

J.B: "Ogni giorno c’è sempre qualcosa di nuovo da inventare per il futuro. Qualche novità per i clienti, nuovi modi per prestare loro attenzione".

Nel settore turistico, dato l’alto livello di competitività, è indispensabile pensare ogni giorno a nuovi modi per crescere, per rinnovarsi e per attrarre nuovi clienti. Tra gli strumenti più flessibili e più versatili per la crescita dell’hotel, sia per incrementare il livello occupazionale che per suscitare la curiosità del cliente e farlo ritornare, c'è proprio la capacità di inventare e proporre sempre nuove offerte, legate alla destinazione o a eventi speciali, e la voglia di pensare a nuove strategie per interagire e per promuoversi, on-line e off-line. Anche se la via maestra rimane osare, osare sempre nuove strade.

Come hanno fatto peraltro in casa Microsoft con Bing aprendo alla pubblicazione nei risultati di ricerca dei tweets (di cui ben il 20% legato ad un brand, secondo Ad maiora) degli utenti.



Bing tweets integration example - AC Milan football team

Ciò come sottolinea Sara Borghi avrà grandi ripercussioni anche nel settore del Turismo on-line: http://saraboargs.wordpress.com/2009/10/22/accordo-twitter-microsoft-google-turismo/. Se potete leggetelo, ne vale davvero la pena.

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