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sabato 20 ottobre 2007

La fine dei blog?

Il grande fratello prospettato nel libro 1984 da George Orwell è quasi realtà.
Tasse su internet, ecco cosa vuole fare il governo per risanare i debiti. Il disegno di legge è stato approvato in Consiglio dei ministri il 12 ottobre, ma non ha ancora ricevuto il benestare dal parlamento. Questo è il contenuto del provvedimento:

La legge Levi-Prodi prevede che chiunque abbia un blog o un sito debba registrarlo al ROC, un registro dell’Autorità delle Comunicazioni, produrre dei certificati, pagare un bollo, anche se fa informazione senza fini di lucro. I blog nascono ogni secondo, qualsiasi persona può aprirne uno senza problemi e scrivere i suoi pensieri, pubblicare foto e video. L’iter proposto da Levi limita, di fatto, l’accesso alla Rete. Quale ragazzo si sottoporrebbe a questa assurda trafila burocratica per creare un blog? La legge Levi-Prodi obbliga tutti i possessori di un sito o un blog a dotarsi di una società editrice e ad avere un giornalista iscritto all’albo come direttore responsabile.
Dal blog di Beppe Grillo: http://www.beppegrillo.it/2007/10/la_legge_levipr.html
Salviamo internet da questa legge firmando alla pagina http://firmiamo.it/salviamointernet
Cos’ e’ Salviamo internet?

Salviamo internet e’ una petizione creata da Stefano Novelli di Infernet-x.com per salvare i blogger da questa nuovo decreto. Questa petizione, tramite Firmiamo.it, dopo che avrà ottenuto un abbondante numero di firme (almeno 10.000), verrà segnalata ai mass media, siti internet, giornali, telegiornali . In questo modo siamo sicuri che la nostra voce verrà ascoltata. Cerchiamo di salvare uno dei pochi sistemi di comunicazione “non censurati” .

Lasciate una firma su http://firmiamo.it/salviamointernet, facciamo qualcosa di buono per questo Paese.

4 commenti:

Enrico Giubertoni ha detto...

Andrea,
Ho letto il tuo post... post ... è bene specificarlo perchè questa legge gioca anche sul considerare testata giornalistica i blog, e il tuo post mi è piaciuto molto.

Ti lancio una provocazione. Tu hai messo un title (per carità non Titolo: solo gli articoli di giornale hanno un titolo) al tuo POST come la fine dei blog?.

Non credi che anzichè essere i blog a finire possa essere una idea di Italia agganciata all'Europa?
I mesi passano e il fatto di considerare internet una scomoda intrusa che rompe l'italica pax politica da troppi anni, sta facendo sfumare moltissime possibilità economiche.

Non solo: ma i progetti italiani su internet fanno fatica a decollare perchè non sono bene sostenuti da piani nazionali. Molte delle società che ho citato nel mio blog hanno progetti milionari che hanno raggiunto il Break Even Point in 4 o 5 anni ...
Già appunto 4 o 5 anni ... ma per fare questo ci vuole un sistema bancario moderno che basi gli investimenti su business plan e un sistema statale che accetti la competitività. Li vedi?
E se fosse un'Italia agganciata all'Europa a finire?
Perchè la competitività non è più tra regioni italiane, ma tra nazioni Europee.
Chi vuole mettere le tasse ai blog se ne è accorto?

gianluca ha detto...

ciao, vorrei fare uno scambio link

http://gianluca-revolution.blogspot.com

domenico.nardone ha detto...

ottima segnalazione..il problema è serio..

Andrea Bichiri ha detto...

Caro Enrico, hai perfettamente ragione.Con questa legge non vengono colpiti solo i blog, ma anche tutta la rete internet italiana. Con la scusa di regolamentare tutto, stanno privando moltissime persone di un diritto che dovrebbe essere sacrosanto in un Paese democratico: la libertà di espressione. Certo ci sono blogger che forse hanno un pò esagerato passando dalla comunicazione all'insulto gratuito nei confronti di qualche politico, ma d'altronde non posso che biasimarli data la situazione penosa in cui versa l'Italia in questo momento. Hanno ragione ad arrabbiarsi e a informare tutti del loro stato d'animo se lo ritengono opportuno. Se continuiamo così rischiamo veramente di finire fuori dall'Europa. L'economia è ferma da anni, come gli investimenti in innovazione tecnologica e adesso con le tasse sui blog (sempre che passi l'emendamento) abbiamo toccato il fondo. Niente soldi, niente libertà, niente blog. Quale sarà la prossima mossa? chiudere i siti internet come in Cina?

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